preload
set 12

I ristoranti e gli alberghi, così come i beni di prima necessità, non saranno soggetti all’aumento dell’Iva. L’ultima versione della Manovra, sulla quale il Governo ha appena posto la fiducia, accantona infatti l’ipotesi di incremento generalizzato dell’1% del prelievo Iva, provvedimento il cui gettito avrebbe superato i 7 miliardi di euro. La scelta finale, dunque, è stata quella di non intervenire per ora sui beni di prima necessità, oggi tassati al 4%, o sui servizi ad alta prestazione di manodopera o su bar, ristoranti e alberghi, oggi al 10%.fisco

Tag:
lug 08

Le metriche di valutazione di un proprio sito?strumenti racchiusi da un alone di mistero per molti albergatori che seguiamo o con i quali parliamo.

Certo è che spesso le moltissime metriche che troviamo su strumenti come Google Analytics ad un primo impatto possono spaventare e dare al lettore l’impressione di essere sommersi in un mare di numeri e di percentuali incomprensibili.

Per orientarsi nella scelta delle metriche da monitorare, è importante individuare quelle che vi aiuteranno a capire se le vostre strategie di marketing stanno andando nel verso giusto e se il vostro sito sta facendo il suo dovere.

Le metriche più utilizzate

Secondo eMarketer, i responsabili marketing statunitensi mettono al primo posto tra le metriche che contano per valutare le proprie “marketing performance” il CTR, ovvero il tasso di click effettuato sui link che portano al sito.

Questo non mi sorprende perché di fatto il CTR è una metrica molto indicativa, mentre trovo strano che il ROI, quindi il ritorno sugli investimenti fatti, sia usato come punto di riferimento solo per il 31%, mentre le conversioni (lead generation/user opt-in) degli utenti hanno valore almeno per il 43% dei partecipanti.

Le metriche che contano per l’hotel

Prendiamo adesso in considerazione alcune metriche che da tenere d’occhio per quanto riguarda il sito dell’hotel e le campagne marketing:

Tasso di conversione: è una delle metriche fondamentali– ma non la sola – che vi permetterà di percepire il livello di crescita del vostro business on-line. È la percentuale di visitatori che compiono una determinata azione sul vostro sito, come prenotare, richiedere informazioni o iscriversi alla newsletter, dunque è indicativa dell’efficienza del vostro sito e dell’efficacia delle vostre campagne marketing e della vostra strategia di pricing.
Visite qualificate: sono i visitatori “economicamente più proficui” per l’albergo. Qui non conta la quantità, ma la qualità. Riuscire a individuare grazie alla Web Analitycs le fonti che generano il traffico che converte di più, equivale a capire su quali canali conviene fare più investimenti.
Es: Se da un sito ricevete 20 visite al giorno e 3 prenotazioni (tasso di conversione 15%), mentre da un’altro ricevete 80 visite e 4 prenotazioni (tasso di conversione 5%), significa che le visite provenienti dal primo sono per voi più qualificate perché in percentuale più propense a prenotare.
CTR (click through rate): è il rapporto tra il numero di “impressions“ (visualizzazioni) di un link al vostro sito e il numero di click su quel link stesso. È una metrica importante per capire se un annuncio Adwords, un banner o qualunque altro link a pagamento è stato efficace. Non è un dato di per sé indicativo se non viene messo a confronto con altri fattori, come le conversioni o il tempo medio sul sito o il tasso di rimbalzo generati da quelle visite.
Es: Se un vostro banner ha un alto CTR, ma le visite che porta al sito hanno tutte una brevissima durata, forse il messaggio che avete lanciato non è consono al vostro hotel, oppure il sito su cui avete pubblicato l’annuncio non è rivolto al target che vi interessa.
Visitatori: è importante conoscere il numero di visitatori al sito ufficiale, ma se non confrontato con il tasso di conversione, col tempo medio di permanenza e il tasso di rimbalzo, non può essere valutato adeguatamente.
Tasso di rimbalzo: è la percentuale di utenti che giunti sul sito, lo abbandonano dopo aver visto solo la prima pagina visualizzata. Nel caso del sito di un hotel, non dovrebbe superare il 30-35%, altrimenti potrebbe significare che il sito ha problemi di caricamento, errori nelle pagine, o scarsa navigabilità e usabilità. Oppure può significare che il traffico veicolato non è qualificato per il vostro hotel (vedi articolo I clienti rimbalzano sul sito del tuo hotel? Ecco cosa fare”).
Tempo medio: è il tempo che in media il visitatore passa sul vostro sito e sulle singole pagine. Un buon tempo medio generale, sui 4-5 minuti, unitamente ad un buon numero di pagine per visita, indica che gli utenti veicolati al sito sono interessati al vostro prodotto, anche se non prenotano. È una metrica molto importante anche per capire l’efficacia di certe campagne Adwords.
Es: se avete puntato sulla parola “weekend romantico roma” per promuovere un pacchetto romantico, ma quasi tutti i visitatori che vi raggiungono per quell’annuncio restano solo pochi secondi, significa che non trovano interessante l’offerta o che il tipo di hotel non è quello che stavano cercando.
Pagine per visita: è il numero di pagine che in media visitano gli utenti che visitano il sito. Solitamente per gli hotel le pagine medie per visita sono 5-6. Anche in questo caso se il numero è troppo basso può significare che il sito è poco accattivante, che ha dei problemi di funzionamento (tempo di caricamento delle pagine troppo lungo, errori, ecc.) oppure che le vostre campagne marketing veicolano un traffico non abbastanza qualificato.
Saper valutare le prestazioni del sito ufficiale dell’hotel, dei canali sociali, del traffico e le conversioni provenienti da Adwords e dai siti referer, è un aspetto fondamentale della gestione di una struttura: solo un’accurata lettura di questi dati e la capacità di leggerli in relazione tra loro, può fornire un quadro esauriente sull’utilizzo del budget e sugli investimenti intrapresi.

Tag:
lug 07

Nella sua continua corsa al primato on-line, Google torna a rafforzare e dare risalto a Google Places: conversazioni sociali, offerte flash in classico stile Groupon, connessioni mobile, recensioni e promozioni a pagamento vengono combinati e interconnessi per rendere “Places” una piattaforma multi-funzionale in continuo divenire.

Da poco Places è stato dotato di due nuove feature ancora in versione beta – chiaramente tese ad accrescere la preminenza di Google nell’ambito delle ricerche locali – che dovrebbero a detta di Big G, offrire una maggiore visibilità alle attività e una maggiore usabilità agli utenti in cerca di negozi, ristoranti, hotel, ecc. Parliamo di “Google City Pages”, pagine tematizzate per destinazione, e i nuovi testi descrittivi per le attività indicizzate sulle mappe.

Google City Pages

Attualmente visibili solo per Portland, Austin, New York e San Diego, le City Pages dovranno fungere da directory per ogni tipo di attività, dai bar e i caffè, alle Spa, gli hotel e i ristoranti, ognuno indicato con foto e rating generale.

Oltre alle informazioni di servizio, le pagine riuniranno una sezione “Community” – una sorta di blog sulle principali news della regione – e le “Google Offers”, che Google sta testando da alcuni mesi, ovvero le offerte giornaliere per destinazione a prezzi super scontati sul modello di Groupon.

Immancabile la sezione dedicata ai “Business Owners”, che riunisce in sé tutti i servizi che il proprietario di un attività può attivare su Places:

lnserimento in Places
Offerte giornaliere
Annunci Adwords
TalkBin, un servizio che permette ai clienti di inviare all’attività recensioni, commenti e richieste direttamente da Mobile
Se ancora non abbiamo potuto testare Google Offers e TalkBin, non c’è bisogno di ricordarvi che per l’hotel è di vitale importanza l’inserimento corretto delle informazioni su Google Placesgoogle-places

Tag:
lug 05

Panoramio è un sito di condivisone di fotografie con un sistema di localizzazione geografica. Le foto caricate sul sito, e dopo esser state anche posizionate sulla mappa di Google Maps, potranno essere visionate su quest’ultimo. Ogni mese vengono aggiunte nuove foto su Google Earth fra quelle caricate. Col tempo si è formata una folta comunità di appassionati che si scambiano commenti ed opinioni.
Panoramio nacque nell’estate del 2005 ad opera degli spagnoli Joaquín Cuenca Abela e Eduardo Manchón Aguilar. È stato lanciato ufficialmente il 3 ottobre del 2005 e dal 19 marzo del 2007 ha raggiunto oltre 1 milione di foto caricate dagli utenti.
Il 30 maggio 2007 Google annuncia il suo piano di acquistare il sito. L’acquisto è avvenuto nel luglio dello stesso anno.
Panoramio ha portato numerosi incontri tra utenti di tutto il mondo. In Italia vengono chiamati GAP (Gruppo Amici Panoramio)
Che dire! Noi della Gp.Studios ci sentiamo di dire che il vantaggio è chiaro. Quando parliamo di turismo, parliamo sempre di posti fantastici, momenti indimenticabili, esperienze meravigliose, che talvolta si riassumo in uno scatto. Panoramio propone proprio questo. Condividere la tua vacanza in uno scatto che tutti possono vedere. Da qui nasce l’idea. La vacanza significa anche prendere residenza, sedersi in un locale per prendere un aperitivo per esempio. Allora perché non postare foto della propria struttura, foto artistiche o panorami visti dalla propria struttura!appunto perché no?
Associare la propria struttura a un luogo è una cosa, associare la propria struttura a un luogo con uno scatto è un’altra.
Come pubblicità gratuita mi sembra il massimo, pensateci!

423069988_cdbe412e6b-1

Tag:
lug 05

artproject_botticelli1E’ questo il nome del nuovissimo progetto di Google che sta spopolando sul web : Google Art Project. La realizzazione è curata da Big G, in collaborazione con i più importanti musei di tutto il mondo.
Il vice presidente di Google, Nelson Mattos dichiara:
“L’arte è stata nascosta ai più per troppo tempo, ma adesso diventa finalmente accessibile a tutti. Penso ai milioni di bambini e ragazzi in America Latina, India o Africa che non possono visitare le gallerie d’arte e studiare da vicino i quadri. Inoltre con Art Project abbiamo creato ciò che speriamo possa rappresentare un’affascinante risorsa per gli amanti dell’arte, studenti e visitatori casuali dei musei, nella speranza che possano visitare un giorno quei luoghi dal vivo”
Quindi, possiamo dire che grazie a google art project, oggi tutti gli utenti mondiali potranno ammirare da “vicino” centinaia di capolavori di artistici in formato digitale: precisamente 11 città, 9 paesi, 17 immagini in gigapixels, 1061 immagini di opere in alta risoluzione, 385 sale, 486 artisti, 6000 panoramiche street wiev, ma soprattutto 17 grandi musei tra cui l’italianissima Galleria degli Uffizi di Firenze, che aprono cosi le loro porte a chiunque abbia accesso ad internet.
Ma vediamo meglio i dettagli di questo progetto:
17 musei attualmente presenti su google art project: Galleria degli uffizi come detto, Regina Sofia di Madrid e L’alte Nationalgalerie di Berlino – Freer Gallery of Art Smithsonia di Washington DC – The Frick Collection di New York – Gemaldegalerie di Berlino – The metropolitan Museum of Art e il Mo.Ma, the Museum of Modern Art di New York . Museo Reina Sofia e il Museo Thyseen Bornemisza di Madid – Museum Kampa di Praga – National Gallery e la Tate Britain di Londra – Chateau de Versailles – Rijksmuseum ed il Van Gogh Museum di Amsterdam – The state Hermitage Museum di San Pietroburgo – State Tretyakow Gallery di Mosca.
La tecnologia di questo progetto è analoga a quella usata per lo Street Wiev: con un solo clic sullo schermo è possibile muoversi nelle varie sale del museo, per osservare i capolavori al suo interno.
Per ogni quadro, google propone inoltre una scheda dettagliata e le informazioni connesse al museo e i link che indirizzano verso altre pagine.
Ogni museo ha scelto un’opera d’arte con cui viene identificato nelle menti dell’immaginario collettivo: l’opera è stata fotografata ad una risoluzione superiore ai 7 miliardi di pixel, consentendo cosi una definizione eccezionale dell’immagine ed attraverso lo zoom, la visualizzazione di dettagli difficilmente visibili ad occhio nudo.
Uno strumento estremamente interessante quello creato dal colosso, in quanto rende l’arte accessibile a tutti, ed in particolar modo a chi, non avendo la possibilità di visitare fisicamente questi meravigliosi luoghi, rischierebbe di perdersi tali capolavori artistici.

google-art-logo-280x230

Tag:
lug 05

Anniversario storico. Oggi 5 luglio 2011, per tutto il turismo organizzato internazionale. Nella stessa data di 170 anni fa infatti veniva venduto quello che è considerato il primo pacchetto turistico, per mano di Thomas Cook. Si trattava dell’escursione da una giornata in treno da Leicester a Loughborough venduta al prezzo di uno scellino a testa. Un primo passo il cui esito positivo convinse Cook a investire ampliando sempre più le proposte: altra tappa fondamentale risultò il 1855 quando venne realizzato il primo tour guidato fuori dai confini nazionali, in Europa.gif_simpson_animate_008

Tag:
lug 04

Entra ufficialmente in campo il nuovo maxipolo distributivo online costituito da eDreams, Go Voyages e Opodo. I fondi di investimento Permira e Axa Private Equity hanno, infatti, annunciato l’avvenuta fusione tra le due Olta e, contestualmente, l’acquisizione della web agency controllata da Amadeus. Javier Perez-Tenessa, cofondatore di eDreams, avrà l’incarico, secondo fonti di stampa trade francesi, di amministratore delegato della nuova società di cui faranno parte anche alcuni manager delle tre aziende coinvolte nell’operazione. Per rilevare Amadeus sono stati investiti 400 milioni di euro. Sul piano operativo, il nuovo gruppo mirerà a 27 mercati internazionali, in un’ottica di sinergie in termini di vendite, prodotti e servizi.

Tag:
giu 30

TripAdvisor cerca di incentivare nuove recensioni e maggior affidabilità attraverso un nuovo sistema di riconoscimenti (badge) per i membri della sua community: già da qualche giorno il sito assegna ai suoi iscritti diverse tipologie di stelle a seconda del numero di recensioni pubblicate, più una particolare “coccarda” che segnala il numero di commenti ritenuti più utili dagli altri utenti.

Kevin Carter, il portavoce di TripAdvisor, ha chiarito: “TripAdvisor ha aggiunto il sistema di badge nel sito per dare un riconoscimento pubblico ai contributi prodotti dalla nostra attiva comunità di autori. I badge serviranno agli utenti come ulteriore sistema per determinare quali recensioni sono più rilevanti per la propria esperienza di pianificazione del viaggio.”

I badge sono attualmente visibili solo sui domini statunitense, canadese e inglese, ma di sicuro presto lo saranno su tutte le versioni localizzate.

Quali sono state le motivazioni cha hanno spinto TripAdvisor ha integrare il sistema di badge?

TripAdvisor vuole mettere in moto un meccanismo di “rewarding” che ricorda i badge di Foursquare. L’utente è incentivato a scrivere di più per ottenere i badge migliori e per apparire più attendibile e più credibile, trasformandosi così in una sorta di esperto.L’utente ottiene un piccolo badge già dopo 3 contributi, mentre può ricevere il Top Contributor badge solo dopo 50 recensioni:

TripAdvisor sta cercando di intraprendere una strada “social”: già con il Facebook Connect ha cercato di rendere più interattiva e attendibile la propria community. Con i badge da oggi sarà possibile sapere anche quali sono gli utenti più attivi e se si desidera un consiglio mirato o una delucidazione su una recensione, basterà cliccare sul nome della persona e inviare un messaggio privato.

Forse attraverso il sistema di badge TripAdvisor spera di scoraggiare le recensioni false o diffamatorie. Recensioni positive o negative rilasciate da utenti con badge di riconoscimento e coccarda di apprezzamento, appariranno sicuramente più attendibili e veritiere di commenti diffamatori pubblicati una-tantum da individui con un solo contributo.

D’altronde sebbene la quantità non sempre sia sinonimo di qualità, è logico pensare che chi contribuisce assiduamente al sito e quindi ha badge migliori, ponga maggiore attenzione e precisione nelle proprie opinioni, piuttosto che limitarsi a lasciare commenti brevi e superficiali, che poco lasciano capire dell’albergo.

Tag:
giu 24

Avete presente la funzione “suggest” che, quando digitate un termine su Google, vi suggerisce le chiavi di ricerca più diffuse per rendervi il processo più veloce? Bene, immaginate di digitare il vostro nome di battesimo e di veder comparire a fianco – suggerito da Big G – il termine “ladro”, o “criminale”. Come vi sentireste?

È quello che è accaduto ad un hotel Irlandese, che ha visto comparire a fianco del proprio brand sul motore di ricerca la parola “receivership” (“fallimento”) e che è stato sommerso dalle telefonate di numerosi clienti preoccupati che l’hotel chiudesse prima di aver soggiornato nelle costose suite prenotate in largo anticipo. L’unico dettaglio è che l’hotel non sta facendo bancarotta.

Il Ballymascanlon House Hotel, quattro stelle lusso di Dundalk in Irlanda, conosciuto per l’eccellente organizzazione di ricevimenti e matrimoni, ha dovuto affrontare decine di chiamate da parte di spose in lacrime, terrorizzate per l’incolumità del loro fatidico gran giorno.

“Avremo spose che programmano le nozze per il 2013 e sarà difficile che si convincano a pagare il deposito, dal momento che credono che stiamo fallendo, anche se non è vero”, ha dichiarato Chris Brayden, GM dell’hotel.

L’azienda avrebbe fatto causa a Google dopo aver più volte contattato senza successo la multinazionale per avere supporto. Google si è limitata infatti a discolparsi, dichiarando che: “L’autocomplete è una caratteristica della ricerca che permette agli utenti di trovare più velocemente quello che stanno cercando. Google non seleziona manualmente questi termini – I milioni di chiavi di ricerca mostrate dall’autocomplete sono stati semplicemente digitati in precedenza da un alto numero di utenti”.

È vero, Google non seleziona questi termini, eppure ha già perso tre cause per lo stesso motivo ed è dovuto intervenire per modificare manualmente i risultati dell’Autocomplete:

In Italia un imprenditore ha vinto una causa presso il tribunale di Milano contro Google perché il proprio nome veniva associato alla parola “truffa”
In Francia Google ha perso una causa simile perché il nome di un privato veniva seguito dalle parole “satanista” e “stupratore”
In Argentina ha dovuto rimuovere dai risultati di ricerca suggeriti almeno 76 siti “fortemente discriminanti” e anti-semiti su richiesta della maggiore organizzazione di comunità ebraica del Paese. In più Big G è stato obbligato a rimuovere qualsiasi forma di pubblicità dai suddetti siti.
google-search

Tag:
giu 23

L’hotel più alto del mondo ha aperto oggi i battenti a Hong Kong, al 118esimo piano della torre più alta di questa metropoli famosa per i grattacieli che incorniciano la splendida baia di Victoria Harbour.

Di proprietà del gruppo Ritz-Carlton, il nuovo hotel è sospeso a 490 metri di altezza e offre una vista mozzafiato sull’ex colonia britannica, restituita alla Cina nel 1997.

“Apriamo un hotel icona che abbiamo impiegato dieci anni a costruire”, ha dichiarato alla stampa il presidente e direttore operativo, Hervé Humler.

Ma il Ritz-Carlton perderà il primato dell’hotel più alto del mondo già nel 2014 quando aprirà il J-Hotel all’ultimo piano della Shanghai Tower, a 600 metri.

Quanto ai prezzi, per passare una notte al Ritz-Carlton di Hong Kong ci vogliono un minimo di 6.000 dollari di Hong Kong (546 euro) per la camera de luxe mentre la suite presidenziale costa 100.000 dollari. I clienti cinesi rappresentano il 35% della clientela del gruppo Ritz-Carlton, contro il 4% di 14 anni fa, ha dichiarato Humler.

“Un numero che dovrebbe aumentare. La Cina è un mercato chiave per noi. L’Asia è la regione che nel 2010 ha fatto aumentare il nostro giro d’affari del 20%”, ha aggiunto. “In Cina, tutto ciò che viene creato deve possedere l’elemento ‘wow’! per attirare le classi più agiate della società. Vogliono servizi e efficenza”, ha precisato il responsabile.20110329_163052_9a9cb4b2

Tag: