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Presentato, dall’assessore al Commercio, Attività produttive, Turismo, Marketing Territoriale, Franco D’Alfonso e dal presidente del Touring Club Italiano, Franco Iseppi, il nuovo sistema di segnaletica turistica che verrà installato per far scoprire e conoscere le ricchezze storiche e artistiche di Milano. Il progetto, nato all’interno del Sistema Turistico della Città di Milano, è realizzato dal Comune in collaborazione con il Touring Club Italiano, con la supervisione della Sovrintendenza ai Beni Storici e Artistici. “Grazie a questo progetto abbiamo provveduto a sostituire l’obsoleta e degradata cartellonistica turistica presente in città con nuovi ed eleganti totem informativi che consentiranno una maggiore fruibilità dell’importante patrimonio storico-artistico di Milano da parte sia dei visitatori che dei cittadini. Entro fine anno è prevista l’installazione di 139 totem di informazione turistica costituiti da lastre metalliche alte 190 cm, trattate con vernice protettiva anti-graffiti e contraddistinti dall’inconfondibile grafica Brand Milano. I nuovi totem sono pensati con particolare attenzione ai visitatori che saranno portati a Milano da Expo 2015″. E’ quanto ha commentato l’assessore al Commercio, Attività Produttive, Turismo, Marketing Territoriale, Franco D’Alfonso. “Un progetto - prosegue l’assessore – di valorizzazione e promozione delle nostre risorse turistiche, attualmente dedicato prevalentemente al centro cittadino, ma che ritengo possa in futuro estendersi a coprire altri importanti luoghi e monumenti di Milano”. “La segnaletica turistica assume un ruolo attuale e fondamentale in tema di accessibilità e valorizzazione delle risorse – ha affermato Franco Iseppi, presidente del Touring Club Italiano – e nel progetto di Milano il Touring, attraverso il suo Centro Studi, ha svolto un ruolo di consulenza strategica e di sostegno all’amministrazione nelle varie fasi progettuali”. I totem illustrano i beni storici artistici e gli edifici che contraddistinguono Milano ed evidenziano anche quei luoghi che ricoprono un ruolo importante per l’identità del capoluogo lombardo, o che sono legati a tematiche che caratterizzano la metropoli di oggi come il design, la scienza e le nuove architetture. Spazio anche all’innovazione tecnologica: su ogni totem è presente un codice QR (Quick Reponse Code) attraverso il quale sarà possibile accedere, grazie a smartphone e cellulari di nuova generazione, anche ad ulteriori contenuti di approfondimento presenti sul portale del turismo del Comune di Milano. A breve sarà disponibile anche la traduzione dei contenuti informativi in 7 lingue aggiuntive (francese, tedesco, spagnolo, russo, arabo, cinese e giapponese). Per la realizzazione del progetto l’amministrazione comunale ha stanziato circa 1 milione euro, di cui il 50 per cento co-finanziato da Regione Lombardia nell’ambito dei piani a regia per i Sistemi Turistici Locali. La spesa effettiva, grazie alle economie realizzate rispetto al progetto preliminare, risulterà notevolmente inferiore ed è stimabile attorno ai 750.000 euro.segnali-stradali211_48902

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nov 24

CameraCantina®: nasce a Perugia il primo Hotel interamente dedicato al Mondo del Vino Italiano
L’Hotel Giò Wine Area aprirà 100 CameraCantina®: le aziende vitivinicole italiane firmano l’accoglienza.

Perugia - CAMERACANTINA® è una camera d’albergo unica, emozionale, che ricorda i colori, le atmosfere e gli ambienti tipici delle cantine (pavimenti in cotto e in rovere naturale, botticelle e cassette per la raccolta dell’uva, marmo “cabernet”, sedie e poggia valigie ricavati dal recupero di doghe e vecchie barrique) in grado di far “viaggiare” l’ospite nel mondo del vino.

CAMERACANTINA® è anche uno spazio-mostra, dove le aziende e le realtà del vino possono raccontare le loro storie, lo stile e la passione (potrebbe interessarti!!!!) che accompagna la nascita dei Grandi Vini e delle più rappresentative realtà del territorio italiano.

Saranno 100 le CAMERACANTINA® dell’Hotel Giò Wine Area di Perugia, ciascuna dedicata ad una azienda, un prodotto (vini ma anche bollicine , distillati etc ) o a un territorio.

Le aziende vinicole, ma anche i Consorzi di Tutela, le Strade del Vino e tutte le altre organizzazioni e istituzioni che hanno a cuore la valorizzazione e promozione dei vini e dei loro territori potranno quindi firmare la propria CAMERACANTINA® partecipando attivamente al progetto. Ciò significa personalizzare gli elementi e i complementi di arredo come la Scri-vini-a, le Wine-Lamp, le casse di vini adibite a comodini, le porte ingresso, il Wine-Wall e altro ancora.

Le prime 33 CAMERACANTINA® sono state presentate ai clienti dell’Hotel Giò Wine Area nei primi giorni di Settembre 2011 e il progetto di ristrutturazione si svilupperà in tre ulteriori fasi per poi terminare a Dicembre 2012 .

Un progetto tutto made in Italy, che ha visto la partecipazione di grandi aziende italiane, dall’arredo ai rivestimenti: Listone Giordano, Tagina Ceramiche d’Arte, Saint-Pierre Rivestimenti, Marmi Antolini Luigi, Texilario e la ricerca dell’Istituto Italiano Design.

“CAMERACANTINA® , appena nato, vede già protagoniste alcune aziende e cantine umbre (Lungarotti, Caprai, Rocca di Fabbri, Terre Margaritelli, Antonelli, Colpetrone) e non solo (Gruppo Coltiva) e conta di poter presentare ufficialmente le firme delle prime 33 CamereCantina in occasione della IV International Wine Tourism Conference and Workshop che, dal 30 Gennaio al 2 Febbraio 2012, ha scelto l’Hotel Giò Wine Area come sede per i propri lavori.

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nov 21

RAVENNA - Non quattro nè cinque. Ben sette le stelle che l’armatore ravennate e general manager di Micoperi, Silvio Bartolotti, vuole apporre al progetto da proporre a Ravenna: un hotel superlusso, il primo in città e il secondo in Italia, al pari delle sfarzose strutture ricettive da mille e una notte di Dubai, ma costruito nel centro storico del capoluogo bizantino. L’area prescelta è il comparto ex Enel, tra via Paolo Costa, via Diaz, via Ariani e via Ferruzzi. A realizzare il progetto, (http://www.gptrends.it/blog/corsi-fb/)comprensivo di posti auto e probabilmente anche spazi commerciali, dovrebbe essere un architetto giapponese. Il progetto definitivo, spiega Bartolotti nell’intervista uscita oggi sul quotidiano La Voce di Romagna, potrebbe finire sui tavoli del Comune già entro i primi mesi del 2012, per partire con la costruzione entro la fine del prossimo anno. Unica preoccupazione al momento, ammette, gli “intoppi burocratici all’italiana”.helix_hotel_00

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nov 14

Pianeta Hotel, Il magazine da sempre riconosciuto punto di riferimento per chi opera nel settore dell’ospitalità alberghiera, nella sua uscita di Novembre 2011 ha pubblicato un articolo sul nostro amministratore il Dott. Giacomo Pini…Buona lettura!!!!nuova-immagine1

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nov 11

I prezzi delle tariffe degli hotel europei, a novembre, sono in caduta libera. È quanto emerge dall’ultimo report dell’indice tHpi, l’analisi di Trivago sull’andamento delle tariffe alberghiere. Rispetto a ottobre, il costo medio di una notte nelle 50 mete analizzate si attesta sui 112 euro, il 12% in meno rispetto al mese scorso. Venezia, con un decremento dei prezzi del 44% rispetto al mese scorso, con un soggiorno che costa mediamente 145 euro, guida la classifica dei ribassi più consistenti dei listini alberghieri italiani, seguita da Roma (145 euro, -31%) e Firenze (106 euro, -30%). In vista della stagione sciistica, le mete alpine ritoccano i prezzi di listino verso l’alto; in particolare Livigno, che presenta un costo medio di 128 euro, il 28% in più rispetto allo scorso mese. Andamento, invece, altalenante per le città legate ai mercatini di Natale. Inoltre, sempre secondo Trivago, questo mese Cracovia diventa la destinazione più economica d’Europa con una tariffa media di 59 euro a notte, -23 per cento rispetto a ottobre. Ginevra, invece, supera Venezia e diventa la meta più cara, con 228 euro.ok-il-prezzo-e-giusto

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nov 08

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nov 07

C’è poco da dire: se le casse ‘piangono’ si tagliano i servizi. E’ la logica delle amministrazioni che però non sempre trova accoglimento. In questo caso a puntare il dito è l’Associazione Albergatori di Riccione, e lo fa contro la proposta di reintrodurre la tassa di soggiorno. Sì perchè questa tassa era già in vigore e fu soppressa nel 1989, data la particolare situazione che la Riviera, a causa delle mucillaggini di un paio di anni prima, si trovava ad affrontare.
Gli albergatori scenderanno in piazza, in lutto, per dare anche impatto visivo all’intento “delittuoso”, a loro dire, che si sta progettando nei confronti dell’offerta turistica. Lo faranno lunedì 14 novembre alle 17 in Piazza Matteotti, contro l’intento del comune dell’applicazione dell’imposta dal gennaio 2012. “Contro l’imposta di soggiorno ci troviamo per dire NO!!!” Così l’invito dell’AIA, che “Invita familiari, dipendenti, collaboratori, amici…E’ gradito, anzi obbligatorio l’abito scuro, meglio nero a lutto”.
Dal canto loro gli amministratori non possono che offrire la loro disponibilità al confronto: si è deciso pertanto di aprire un tavolo in cui verranno discusse le modalità in cui questa verrà introdotta - si parla di 50 centesimi a presenza per gli hotel a 1 o 2 stelle, 1 euro per i 3 stelle e 2 euro per i 4 e 5 stelle, ma per Riccione i parametri potrebbero essere diversi - e soprattutto come investire le risorse, si parla infatti di tre milioni di euro. E anche qui la polemica divampa riguardo ad eventuali finanziamenti a copertura del debito del palacongressi. Nonostante la bella stagione sia finita, a Riccione ci sono tutte le premesse per un autunno ‘acceso e movimentato’.

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ott 20

Firenze, 13 ott. - I flussi del turismo sportivo sono in continua crescita e trasformazione. Il turista sceglie oggi un luogo in base non solo alle caratteristiche estetiche e culturali, ma anche salutistiche e ricreative. L’entita’ del fenomeno la danno i numeri che ci offre la Borsa del Turismo Sportivo, aperta stamani a Montecatini alla presenza dell’assessore regionale al turismo Cristina Scaletti.
Secondo l’Osservatorio Nazionale Turismo si registrano oltre 10 milioni di viaggi e oltre 60 milioni di pernottamenti in strutture ricettive italiane con un giro d’affari stimato in 6,3 miliardi di euro. Un italiano su 4 sceglie la meta delle proprie vacanze anche in virtu’ dell’offerta sportiva; e dei 27 milioni gli italiani che praticano sport, 20 milioni sono amatori, 6,5 milioni dilettanti ed oltre 10 mila professionisti.
Dunque sempre piu’ persone, chi per motivi di salute, chi per piacere o passione, scelgono la loro vacanza in base all’offerta sportiva. Assaporare il territorio con una pedalata o una corsa, oppure camminare lentamente nei sentieri, fare una passeggiata a cavallo, andare in barca a vela, e’ uno dei modi migliori per conoscere il nostro paese, e la Toscana in particolare. Il settore turistico deve fare i conti con questa realta’ e adeguarsiturismo-sportivo-cattolica_large

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set 14

Four Seasons Hotels and Resorts ha firmato una joint venture con Silverstein Properties e Dune Real Estate Partners per sviluppare un resort di lusso all’interno del Walt Disney World Resort di Orlando, in Florida. I lavori di costruzione dell’hotel, che con le sue 444 camere sarà il più grande Four Seasons nel mondo, incominceranno questo dicembre; l’apertura è prevista nel 2014. Il piano prevede anche 130 unità residenziali, un ristorante sul tetto con vista sul Magic Kingdom, una spa e tre piscine.logo_f_1

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set 13

Dopo 35 anni di occupazione militare doveva essere la perla turistica del Mediterraneo. La grande occasione del G8 fa arrivare un fiume di denaro, poi la beffa dello spostamento del vertice all’Aquila, la bufera delle inchieste sugli affari all’ombra del governo e della Protezione civile, i sequestri per le mancate bonifiche e i giri di denaro sospettiI veleni sono ancora lì, nell’acqua cristallina. Restano bonifiche da eseguire per milioni di euro, gli appalti per terminare le opere iniziate sono bloccati dalle inchieste e intanto un’altra stagione turistica è sfumata e si chiude con l’annuncio di una nuova ondata di tagli. Succede a La Maddalena, l’arcipelago che il governo aveva promesso di convertire dall’isola militarizzata di ieri nella perla turistica del Mediterrano di domani. Com’è andata a finire oggi, si sa: sull’isola sono piovuti 370 milioni di fondi pubblici ma il grande evento, all’ultimo, fu dirottato all’Aquila facendo tramontare il sole sulla Maddalena e lasciando che nell’ombra si muovesse quel “sistema gelatinoso” di affari e politica che faceva la fortuna della Bertolaso Spa. L’ultimo regalo è ancora lì da vedere: il sequestro, a fine maggio scorso, del fondale antistante l’hotel superlusso che l’ex capo della Protezione civile aveva affidato al cognato per 31 milioni di euro e la cui bonifica non sarebbe mai avvenuta. Così l’area è blindata con il suo porticciolo da 500 barche che doveva garantire l’accesso turistico. Il tutto alle porte dell’estate, quando per l’isola doveva patire una nuova stagione turistica, la prima senza filo spinato.

La Maddalena, tradita due volte dal governo e due volte abbandonata. Silvio Berlusconi non ci mette piede da oltre tre anni, da quel vertice bilaterale Italia-Spagna nel quale presentò il sindaco della città a Zapatero con queste parole: “Questo qui? Questo c’è l’ha con me perché gli ho tolto il G8”.

Come dare torto ad Angelo Comiti, il primo cittadino che ha visto tra le sue mani compiere il “sacco de La Maddalena” e ora deve mettere le pezze ai tagli e alzare la voce perché “lo Stato non dimentichi questa città di 12mila abitanti che per 35 anni è stata relegata a presepe delle basi militari”. La manovra con nuovi tagli è fumo per gi occhi. “Mi metto le mani nei capelli perché ancora scontiamo quelli della manovra precedente che ci ha tolto risorse per 460mila euro”, spiega Comiti che ci tiene a distinguere tra i soldi straordinari arrivati dallo Stato e gestiti da altri e i bilancio per la spesa corrente che fa capo alla sua amministrazione. “Qui la gente rischia di non capirci più niente. Alla Maddalena sono arrivati tanti soldi pubblici per interventi straordinari e poi i maddalenini vedono che il Comune fatica a star dietro alla spesa corrente. Ma sono due partite del tutto diverse. Tagliare i fondi all’amministrazione significa metterci in condizioni di dover tagliare dei servizi. Perché sul nostro bilancio municipale quei soldi sono tanti davvero e i tagli pesano, anche se sono una goccia nel mare delle risorse pubbliche che qui sono state spese e a volte in modo a dir poco opaco”.

Ma nella voce di Comiti non c’è resa. Anzi, La Maddalena che è stata al centro di scenari di guerra per gran parte del Novecento alla guerra dei conti va con alcune cartucce. A maggio insieme a 36 città insulari raccolte in associazione nazionale (Ancim) e in rappresentanza di 200mila cittadini ha aderito a un documento da sottoporre a Stato e Regioni. “Un patto per i comuni delle isole perché il federalismo municipale decantato dal governo porti a una finanza di sviluppo”. Nel mirino il patto di stabilità ma anche l’ipotesi di introdurre una “tassa di sbarco” e un biglietto d’ingresso al Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena. “Se federalismo municipale deve essere e in una prospettiva di risparmi rispetto ai fondi centrali, allora il governo ci accordi per lo meno la possibilità di imposizione fiscale. Diciamo che io saprei dove prendere i soldi per le opere che mancano. Solo che non lo posso fare”.

Perché non ci sono solo le opere faraoniche del mancato G8 rimaste al palo per mancanza di fondi (10 milioni solo per completare la bonifica dell’ex Arsenale). A La Maddalena ci sono anche le opere ordinarie che il Comune ha avviato per restituire alla città. Strutture come il Nuovo Teatro che è stato comprato alla Curia e riattato alla nuova funzione pubblica con finanziamento europeo o ancora la Cittadella dello Sport con un primo lotto di lavori chiuso e un secondo che deve partire ma senza certezze, perché ogni avanzamento dei lavori deve essere programmato nell’esercizio corrente perché spalmarne il costo su altri anni significa rischiare lo sforamento. “La Maddalena, ma anche Spargi o Caprera sono piene di strutture frutto dell’eredità militare che bisogna riconvertire ma questa azione non può essere lasciata ai comuni, soprattutto se al tempo stesso si chiede loro maggior rigore e sacrifici”. Se la coperta è corta chi rischia di sentire più freddo è il cittadino più esposto. “I bambini, gli anziani che hanno bisogno di servizi sociali. Volete sapere cosa comportano i tagli? Prendete la riforma Gelmini del 2008. Noi abbiamo dovuto adeguarci agli accorpamenti decisi per legge con un istituto comprensivo per la scuola d’infanzia, elementari e medie. In tutto 1.500 alunni e un dirigente che per questioni di risparmio economico sarà a tempo e condiviso, un reggente che sta a Palau e si dovrà occupare da lì della scuola di Sant’Antonio di Gallura e di altre località che distano magari a 40 km dal plesso scolastico, una distanza che è problematica anche per genitori e amministrazioni che si trovano a far convergere lì i ragazzi”. Insomma, il taglio della spesa alla fine è un risparmio puramente contabile. Perché tocca sempre ai cittadini fargli fronte facendosi carico di spese maggiori.la-maddalena-lavori-bonifica_interna

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