Riporto un articolo del Corriere della Sera, del 11 dicembre 2009 di Daniela Camboni che fornisce un’interessante panoramica sul riposizionamento di Rimini in temini di segmenti di mercato:
Non è per tirar fuori la classica frase ad effetto, però non c’è niente da fare: quella giusta è sempre quella di Ligabue. «Rimini è come il blues. Dentro c’è tutto». Liga dixit. E tutto è davvero tutto. Se Rimini è diventata famosa in tutta Europa per le spiagge, la piadina e i latin lover, oggi è tutto cambiato. Certo le spiagge ci sono sempre. Con stabilimenti balneari che somigliano a piccoli villaggi turistici dove si fa (gratis) di tutto. Si comincia all’alba con la seduta di yoga e si continua con il corso di mosaico, le gare di castelli di sabbia, i seminari sul ricamo, i tornei di beach basketball e si finisce la sera a ballare. Basta dire che a Rimini, se incontri qualcuno, la prima domanda che gli fai è: «In che spiaggia vai?».

