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lug 11

Sono sempre di più gli hotel che scelgono di non accettare ospiti al di sotto dei 14 o addirittura dei 18 anni. Per differenziare il brand e diversificare i servizi destinandoli ad un target ben preciso. Si tratta di una policy e non di un divieto, dal momento che la legge non consente di “vietare l’ngresso a…”. Semplicemente viene fatto notare al cliente che l’hotel non è attrezzato per ospitare bambini.

La policy “no kids” in Italia non manca di generare polemiche. Da una parte ci sono quei viaggiatori che lamentano continuamente sui siti di recensioni la presenza di bambini urlanti e scorribande tra i tavoli e chiedono espressamente di soggiornare in hotel che non siano propriamente “per famiglie”; dall’altra movimenti come l’Associazione Nazionale Famiglie Numerose hanno espresso indignazione verso un orientamento turistico percepito come discriminatorio. Questo anche, spesso, a causa di un gap di comunicazione da parte delle strutture stesse.

Occorre quindi adottare una comunicazione efficace in modo da far comprendere pienamente l’origine delle scelte della struttura e fare in modo che venga presa non come una discriminazione o mancanza di sensibilità, ma semplicemente per andare incontro ad un target preferenziale che intendete favorire.

Evitate, ad esempio, risposte definitive tipo “Non è gradita la presenza di bambini” o, peggio, “Non accettiamo prenotazioni con bambini”. Spiegate che non siete attrezzati ad ospitare bambini, che il vostro hotel è frequentato da una clientela diversa dalle famiglie e magari consigliate strutture adatte, nelle vicinanze.

Siate sempre chiari, in modo da evitare situazioni spiacevoli per voi e per i vostri clienti, spiegando sempre che i vostri servizi sono destinati ad una clientela di adulti. Questo vale sia per il sito ufficiale che per l’inserimento nei portali: specificate sempre la vostra policy. Questo sarà molto utile ad attrarre il vostro target e, allo stesso tempo, ad evitare perdite di tempo e fraintendimenti con clienti, per così dire “non desiderati”.

Ormai tutti i siti di prenotazione online riportano, tra i servizi, la possibilità di inserire o meno le attività per bambini. Per questo la comunicazione e la chiarezza nella scelta del proprio target sono fondamentali. Senza contare il fatto che in Italia la cultura della famiglia è molto più forte rispetto agli Stati Uniti o alle altre nazioni europee e per questo il rischio di incorrere in critiche e cattive recensioni è più alto.

A meno che non si tratti di una grossa catena alberghiera o di una struttura molto ampia, è infatti molto difficile che un hotel riesca a conciliare l’accoglienza di tipologie di clienti molto diverse, se non addirittura incompatibili fra di loro. Un albergo di medie dimensioni non potrà mai essere, allo stesso tempo, business hotel e family hotel. Il tentativo di accaparrarsi tutte le tipologie di clienti rischia di non accontentarne veramente nessuna. Per questo è preferibile “specializzarsi” e comunicare senza ambiguità a chi si intendono destinare i servizi dell’hotel.no-bambini

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nov 23

Perplessità, curiosità, interesse, attenzione: ecco gli stati d’animo che si sono vissuti alla Tavola Rotonda dedicata al Revenue Management, organizzata da Gp.Studios, società di consulenza e formazione per le aziende turistiche, mercoledì 18 novembre a Forlì. Continua a leggere »

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ott 19

Staff Gp.Studios

Staff Gp.Studios

 
Grande soddisfazione in casa Gp.Studios per l’andamento della 9° edizione di TTI, il più importante workshop per la commercializzazione del prodotto Italia nel mondo.

L’azienda di consulenza forlivese ha registrato enorme consenso per i seminari formativi proposti al TTG Lab e dedicati a temi d’attualità per il settore alberghiero. In fiera si è discusso di marketing emozionale, di comunicazione, di web e di numerosi aspetti di gestione strategica di hotel come la destagionalizzazione dei flussi, la disintermediazione e la capacità di operare in tempi di crisi. Continua a leggere »

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set 08

Oggi, cari albergatori, vi voglio parlare di un argomento che dopo molti anni passati dietro al computer di un ricevimento mi sta molto a cuore: il booking online.

Nell’era del web 2.0, del pricing dinamico, del revenue management per ottimizzare le vendite delle camere, un hotel deve sapersi interfacciare con il mondo di internet e sfruttare al massimo tutte le opportunità che questo canale può offrire. Continua a leggere »

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mag 07

Cari blogger, come sapete la mia grande passione è il Breakfast, da sempre lo ammiro, lo adoro quando sono cliente, e lo studio e cerco di migliorarlo da consulente visto che è il mio mestire. Negli ultimi cinque anni, la prima colazione ha decisamente rivoluzionato il suo modo di essere percepita dal cliente e presentata dalle strutture, uno dei grossi cambiamenti è stato senza dubbio scorporare il prezzo della camera in Hotel da quello dellla prima colazione, sdoganando questo vecchio concetto dove la prima colazione era necessariamente un costo e per forza doveva costare poco e di conseguenza di scarsa qualità, siamo di fronte ad un infinità di nuove possibilità sia in termini di offerta che di immagine. Continua a leggere »

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