
Cari lettori, oggi vorrei parlarvi di “marketing non convenzionale” con un’intervista a Fabio Antonacci di Magilla Guerrilla, azienda bolognese che sviluppa progetti personalizzati nel settore.
“Buongiorno Fabio e benvenuto su Gp.Trends. Che cosa si può intendere oggi con la nozione di “Marketing non convenzionale”, perchè questa nuova forma di comunicazione sta riscuotendo successo e qual’è stato il punto di partenza dell’attività di MagillaGuerrilla?”
“Il marketing non convenzionale rappresenta una visione laterale ai mezzi di comunicazione, che sfrutta e volge a suo favore le peculiarità degli strumenti che utilizza per diffondere il messaggio di marca e dotarlo di quelle caratteristiche che lo rendano replicabile e notiziabile.
A causa della sovraesposizione di messaggi a cui siamo sottoposti ogni giorno, abbiamo progressivamente eretto delle vere e proprie “barriere” che filtrano tutto quello che il nostro cervello riconosce come pubblicità. Oggigiorno se le aziende non ci sorprendono, non ci coinvolgono facendoci vivere delle esperienze, difficilmente ascolteremo quello che hanno da dire solo perchè ci viene urlato da ogni parte.
Le persone, grazie all’avvento della rete prima e dei social network in seguito, non sono più passivi consumatori di prodotti, servizi e messaggi; attraverso le conversazioni e il passaparola partecipano attivamente alla creazione di valore e alla costruzione dell’identità del brand.”
La nostra realtà nasce con l’intento di rispondere alle esigenze di questo “nuovo pubblico” adottando un approccio creativo che riesca a catturare il target nei luoghi reali e virtuali dove trascorre il proprio tempo e dove è più propenso ad ascoltare, assimilare, partecipare e condividere i messaggi di un brand. L’orientamento del marketing non convenzionale è proprio quello di non acquistare gli spazi media per bombardare il pubblico, ma di sfruttarli come casse di risonanza per i propri messaggi. MagillaGuerrilla opera in questo senso realizzando eventi, contenuti, notizie, storie, che il pubblico trasmetta secondo il principio della viralità, ovvero come un virus che si propaga in modo esponenziale tra le persone.
Anche se il marketing non convenzionale trova la sua forza nella rottura di schemi precostituiti attraverso la creatività e l’originalità, per troppo tempo queste caratteristiche sono state individuate come unico punto di forza. MagillaGuerilla cerca di mostrare come queste nuove forme di comunicazione e marketing possano essere affiancate ed integrate a quelle tradizionali riuscendo a garantire risultati efficaci e quantificabili. Ogni nostra attività nasce, già dalla fase di ideazione creativa, ponendo molta attenzione alla strategia e alla misurazione finale dei risultati in termini di contatti stabiliti, diffusione del messaggio, conversazioni generate e partecipazione attiva dell’utente”.
“ In quali ambiti turistici ritenete più adatta e vincente l’applicazione di tale strategia comunicazionale e perchè? Come rispondono gli imprenditori del settore alle Vs. proposte, sono già pronti per il marketing non convenzionale o preferiscono ancora forme di comunicazione più convenzionale?”
“Pensiamo che non ci sia un settore in cui il marketing non convenzionale sia più adatto o efficace, ogni prodotto o brand può avere una storia da raccontare, che a farlo sia un hotel, un ristorante o un ente turistico questo poco importa. Il turista di oggi si affida sempre meno all’agenzia di viaggi che gli prenota tutto il pacchetto vacanze ma preferisce costruirsi da solo il proprio viaggio per essere lui stesso a scrivere la storia della sua vacanza da raccontare agli amici sui social network attraverso foto, video e messaggi.
Il problema più grande è che nel momento della scelta si prospettano all’utente una serie di possibilità troppo simili tra loro. L’obbiettivo dovrebbe essere quello di creare da zero, o sviluppare sulla base di caratteristiche già esistenti, una o più storie che creino una community forte online ed offline a cui i clienti possano partecipare prima dopo e durante le proprie vacanze.
Gli operatori Italiani del turismo, o almeno i più “lungimiranti”, comprendono come l’offerta di un’esperienza oltre la sola ospitalità alberghiera, sia una caratteristica fondamentale per differenziarsi in futuro dai propri competitor. Il reale problema non è che abbiano paura di farlo o che pensino non sia utile ma che veramente in pochi sono a conoscenza di quello che può essere fatto. Almeno questo è quello che possiamo dire sulla base delle reazioni raccolte tutte le volte che abbiamo parlato di Marketing Non Convenzionale a conferenze e lezioni sulla comunicazione turistica .”
“ Quale o quali progetto/i vorreste sviluppare in tale settore e che non avete ancora avuto modo di realizzare?
Possiamo dirti che non è tanto il singolo progetto che ci piacerebbe realizzare ma piuttosto far penetrare in questo settore un modo nuovo di concepire il prodotto turistico e la sua comunicazione. L’attività che stiamo portando avanti per l’hotel Montemezzi rappresenta per noi il primo passo in questa direzione. Vista la sua vicinanza territoriale a grandi parchi di divertimento abbiamo pensato di dotare la struttura di una caratteristica in più oltre la qualità del servizio, trasformandolo nell’hotel del divertimento. Da una parte l’attività “The Fun Hotel” rappresenta una rivoluzione a livello comunicativo per la modalità di approccio ai social media, il blog, il profilo Facebook e le candid camera su YouTube. Dall’altra diventa un vero e proprio servizio che accresce e completa il valore dell’Hotel offrendo esperienze sempre nuove e coinvolgenti alla clientela. Il progetto prevede uno sforzo congiunto tra MagillaGuerrilla e lo staff del Hotel, in primis il suo direttore, che ha saputo affrontare con entusiasmo la novità. La campagna iniziata ad ottobre ma pensata su un lungo periodo ha già portato i primi risultati sia per la visibilità raggiunta - il video della prima candid camera ha ottenuto circa 13.000 visualizzazioni e più di 100 fonti online hanno parlato del progetto - sia per la partecipazione al profilo Facebook, che conta quasi 900 fan, ed alle iniziative speciali.”
Grazie Fabio e buon “Unconventional Marketing”!
E Voi, cari operatori del settore turistico, cosa ne pensate riguardo l’applicazione di queste nuove strategie di marketing, ritenete possano costituire un mezzo efficace per distinguervi da tutti gli altri e far parlare dei Vs. prodotti?
Luca Sconfienza
GPstudios
