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Presenze oltre i 25 milioni per il mare dell’Emilia Romagna Tariffe stabili negli alberghi italiani a febbraio
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Gli hotel europei chiudono il 2011 con un aumento delle tariffe dell’8% rispetto al 2010. È questo il dato più significativo che emerge dall’ultimo report tHpi di Trivago. Segnali incoraggianti dopo un 2010 difficile, che aveva registrato una contrazione dei listini alberghieri del 2% in confronto al 2009. Le principali metropoli europee presentano un andamento differenziato: Ginevra, a +31%, segna l’aumento più sostenuto, seguita da Milano e Düsseldorf (+24%). Rincari anche a Londra (+18%). Prezzi stabili a Madrid e Barcellona, mentre Parigi e Amsterdam registrano un incremento dei prezzi del 13%. In Italia, sempre secondo il tHpi, l’andamento di Venezia spinge il Veneto a regione più cara del 2011, con un prezzo medio a notte di 153 euro. La regione precede Lombardia e Lazio che costano rispettivamente 140 e 137 euro. Ai piedi del podio il Trentino Alto Adige e la Valle d’Aosta, con listini fermi, nel 2011, a 132 e 129 euro. Tariffe più convenienti in Toscana (120 euro), Campania (106) euro e Emilia Romagna (102 euro). L’Abruzzo, con 90 euro a notte, si conferma la regione italiana più econonomica.

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