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Il vademecum dei ristoranti più originali del mondo Migliorare la performance attraverso la formazione
mar 18

immagine1Nella scelta del ristorante c’è chi preferisce le luci basse e calde, chi il lume di candela… chi il buio completo.Questa la sfida lanciata da “la Cena nel buio”.

I commensali un po’ spiazzati dopo aver abbandonato l’ingresso illuminato, vengono accompagnati ai tavoli e serviti da camerieri non vedenti.

Devono essere rispettate alcune regole come :spegnere il cellulare ,fare a meno degli orologi da polso con le lancette luminose e non usare l’accendino,ovviamente se qualcuno non ce la fa e chiede di uscire basta far presente il disagio e una guida gentile ti accompagna all’esterno della sala.

Già a partire dal menù (immaginiamo che venga sciorinato a voce dai camerieri) inizia quindi un’esperienza culturale e sensoriale che mira a sollecitare l’immaginazione. Un formaggio può essere descritto come “una visita in volo a una fattoria alpina”. Inoltre molta attenzione viene dedicata ai sapori, che devono risaltare nella loro genuinità senza essere coperti da intingoli complicati.

L’obiettivo:offrire un’ “esperienza olistica” che, penalizzando la vista, stimoli gli altri quattro sensi, c’è un chiaro riferimento alla lezione futurista, che già ai primi anni del Novecento proponeva una gastronomia creativa, originale e provocatoria, sapientemente mischiata a musica, poesia, rumore e sensazioni tattili.

Un appunto: tanta concentrazione sul gusto come si concilia con l’aspetto socializzante del pasto?

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