Riporto un articolo di Giusi Spica pubblicato oggi su Rebupplica.it e dedicato al B&B Day:
Nel prossimo fine settimana 1900 delle strutture che aderiscono al portale Bed-and-breakfast.it propongono un’iniziativa molto appetibile: la notte di sabato è gratis per chi si ferma anche venerdì o domenica.
In tempi di crisi concedersi una vacanza è un lusso che pochi possono permettersi. Anche i fortunati che hanno qualche risparmio nel salvadanaio e desiderano investirlo alla scoperta di luoghi sconosciuti vanno a caccia di promozioni e pacchetti low-cost sul web. Per lanciare l’esca ai potenziali viaggiatori è in arrivo la quarta edizione del Bed and breakfast day, che si celebrerà il 6 marzo, in occasione del primo week-end che cade nella primavera meteorologica, che sta portando con sé se non altro temperature più miti rispetto al freddo inverno 2009-2010
L’iniziativa, organizzata dal portale www.bed-and-breakfast.it, consentirà di soggiornare una notte gratis, quella di sabato, prenotandone almeno due. Una buona occasione per chi si è perso il week-end di San Valentino o per le amiche che vogliono festeggiare in grande la Festa delle donne. Oppure, semplicemente, per chi vuole inaugurare la primavera imminente visitando l’Italia, le sue città e i suoi borghi. Chi pernotterà tra venerdì 5 e domenica 7 avrà la notte del 6 marzo gratis, a patto di fermarsi una delle altre due notti, il 5 o il 7. Accadrà in 1893 strutture italiane, pari al 20 per cetno di quelle che fanno parte dello stesso circuito bed-and-breakfast-it. Le notti a pagamento saranno disponibili ai prezzi minimi stagionali.
Sono tanti gli eventi, le mostre, le rassegne in giro per il Belpaese nel primo fine settimana di marzo. Sarà anche per questo che i numeri sono eccezionali: più di 15.000 richieste di prenotazione, il 70% delle strutture aderenti già stracolme, oltre 100.000 visitatori sul sito www.bbday.it e più di 7000 fan su Facebook. Un successo confermato dai numeri dell’ultimo Rapporto sui b&b italiani, che parla di circa 20.000 strutture diffuse su tutto il territorio nazionale, dalle Alpi a Pantelleria, per un giro d’affari ancora modesto, che attualmente si aggira intorno ai 130 milioni di euro all’anno.

