Cari Albergatori,
qual è la prima cosa che vi viene in mente quando nomino Trip Advisor?
Voto?Recensione?Reputazione?Proprio cosi…
Trip Advisor, la community di viaggiatori più vasta e conosciuta al mondo sta rappresentando una sorta di “croce e delizia” per tutti coloro che gestiscono una struttura ricettiva: delizia quando l’hotel gode di ottimi voti e recensioni lusinghiere, croce nei casi in cui i commenti non sono poi così favorevoli e le votazioni non superano la sufficienza.
Nell’era del web 2.0 Trip Advisor contribuisce ad aumentare (in bene o in male) la web popularity di un hotel, permettendo alla struttura ricettiva di essere visualizzata nelle ricerche degli utenti di tutto il mondo.
Ma che fare quando i commenti negativi non sono giustificati o non provengono da un effettivo ospite? Trip Advisor ha adottato diversi accorgimenti per far si che i commenti siano affidabili e veritieri, ma viste le proporzioni del business è impossibile ipotizzare un controllo strettissimo e gli inconvenienti sono all’ordine del giorno.
Per siti come Booking o Venere il controllo è più facile: possono infatti inserire commenti solo coloro che hanno effettivamente prenotato dal sito un soggiorno in un determinato hotel.
L’uso scorretto di Trip Advisor invece sta dilagando attraverso un duplice meccanismo: da un lato abbiamo hotel che ricevono da “ospiti mai ospitati” (lecito pensare allo zampino della concorrenza) recensioni negative, dall’altro hotel che cercano con metodi più o meno fantasiosi di falsare le recensioni relative alla propria struttura.
Trip Advisor è il classico strumento nato con le migliori intenzioni e poi cresciuto a dismisura e degenerato in forme più o meno scorrette di pubblicità…..Ma come comportarsi in caso di recensioni falsate?…Lascio spazio alle vostre esperienze…..
Raffaella Bertolin

