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Cari Albergatori, oggi il nostro blog vuole aprire una riflessione sul tanto discusso tema della normativa sulla classificazione alberghiera vigente nel nostro Paese.

L’11 Febbraio 2009 la Gazzetta Ufficiale ha pubblicato il decreto della presidenza del consiglio dei ministri del 21 ottobre 2008 che traccia i criteri per l’assegnazione, su base nazionale, delle categorie alberghiere.

Il sistema di classificazione degli alberghi, quello delle stelle per intenderci, a seguito del decreto ministeriale, viene omologato in tutto il territorio nazionale, con requisiti strutturali e di servizi, diversi a seconda delle stelle. Un modo per uniformare l’offerta alberghiera in Italia, soprattutto agli occhi degli stranieri, e per accrescere la nostra competitività turistica nel mercato globale, come ha spiegato il ministro al Turismo, Michela Vittoria Brambilla, che ha messo a punto il decreto.

Una riforma chiesta a più voci che però non pare raccogliere i consensi di tutti. Da una parte Federalberghi (che rappresenta circa l’80% degli alberghi italiani) si dichiara entusiasta del provvedimento, dall’altra l’Aica, l’associazione delle catene alberghiere di Confindustria, sottolinea alcuni limiti della norma. Secondo l’Aica infatti vanno rivisti alcuni dettagli attuativi, a cominciare da chi assegnerà le stelle. Alcuni servizi inoltre, sempre secondo Aica, come ad esempio l’accappatoio negli alberghi a 4 stelle, potrebbero gravare notevolmente sui costi delle aziende, soprattutto nel attuale quadro di crisi economica. Viene inoltre sottolineata la necessità di effettuare la classificazione su basi non solo quantitative, ma anche qualitative e si auspica il coinvolgimento degli operatori e dei rappresentanti degli alberghi per definire i criteri attuativi del governo. Soddisfatta del decreto è invece Federalberghi, perché secondo il suo presidente Bernabò Bocca, spinge gli albergatori ad offrire standard di qualità sempre più alti.

Sarà compito del dipartimento del turismo definire d’intesa con le regioni, le associazioni di categoria e dei consumatori, i criteri di misurazione e valutazione della qualità dei servizi.

L’armonizzazione del sistema alberghiero richiederà tempo. Questo è però un notevole passo avanti verso il miglioramento complessivo dell’offerta alberghiera in Italia. Che ne pensate?

Un commento a “Classificazione alberghiera unificata in tutta Italia”

  1. Roberto Scrive:

    La ricerca della standardizzazione nel comparto alberghiero italiano è iniziata tempo fa senza dare però grandi risultati soprattutto in termini di qualità. E’ indubbio ormai che l’Italia debba allinerarsi ai moduli dell’offerta internazionale, come Spagna, Germania, Grecia ed anche MedioOriente. E’ importante porre delle basi, purtroppo però ci andremo a scontrare con il momento economico poco propizio per fare investimenti strutturali. Ma se questo non sarà fatto per l’Italia sarà sempre più difficile competere a livello turistico; belle spiagge, bel mare e buon cibo non bastano più. Adesso occorre eccellere su più fronti e farsi trovare pronti per quando il mercato ripartirà.

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