Una delle novità più interessanti degli ultimi tempi è il ritorno dell’assenzio nei locali più trendy e chic delle città italiane ed europee. Tornato legale nel nostro paese grazie ad una direttiva europea del 2008, questo liquore, dopo anni di proibizione, ha conquistato e continua a conquistare i clienti esigenti dei winebar alla moda e i frequentatori dei party di tendenza. La sua immagine “bohemienne”, che evoca trasgressione e ci riporta alle affascinanti atmosfere di bar e bistrot parigini della fine del XIX secolo, frequentati da artisti maledetti come Rimbaud, Verlaine, Baudelaire, è forse il motivo di questo ritorno di successo.
E ad alimentare questa immagine mitica e trasgressiva hanno contribuito film come Moulin Rouge! e La vera storia di Jack lo squartatore, nei quali viene riproposto, giocando con un’ erronea assimilazione dell’assenzio alle droghe, il metodo di preparazione alternativo ” flambeu”, che prevede di bagnare una zolletta di zucchero con il liquore, darvi fuoco per poi versarvi sopra dell’acqua.
Bere l’assenzio è comunque un rito. Più classicamente viene servito seguendo un altro rituale: sul bordo del bicchiere che contiene il liquore è appoggiato un cucchiaino forato (il cosiddetto cucchiaino da assenzio) con sopra una zolletta di zucchero. Viene versata sopra dell’acqua ghiacciata che scioglie lo zucchero, che così cade nel liquore verde smeraldo regalandogli però un effetto nebuloso “trasgressivo”.
Proprio puntando sul successo negli ambienti più in della “fata verde”dei poeti decadenti – così veniva chiamato l’assenzio, alcune note aziende che lo distribuiscono, si sono orientatate verso il segmento top della ristorazione e dei bar, offrendo un prodotto di nicchia che rievoca un glorioso passato col gusto del proibito e del maledetto. Naturalmente il supporto tecnico e commerciale unito alle modalità di servizio a quelle tecniche, diventano un plus che le aziende distributrici offrono. Nel kit viene fornita anche una fontana contenente ghiaccio e l’apposito cucchiaino per sciogliere lo zucchero. Perché bere l’assenzio è perpetuarne un rituale antico e fascinoso.
Persino la storica fabbrica Leone produttrice di pastiglie, seguendo un’antica ricetta svizzera, ha creato le pastiglie all’assenzio.
Come diceva Oscar Wilde “bere l’assenzio è la cosa più poetica del mondo”, quindi, se non lo hai ancora fatto, non puoi esimerti dal vivere questa emozione. Dove? Nei locali più chic della tua città naturalmente.
Per approfondire: www.eAbsinthe.com www.absinth.com www.marimayans.com
Santino Lomazzi


